Studio Artemisia - Naturopata Mantova

Malto e Sciroppo di cereali: ci sono differenze?Malto
Assolutamente si. Tra i due cambia anche l’indice glicemico: lo sciroppo di cereali avrà un indice glicemico più alto del malto.
E’ semplice riconoscerli: lo sciroppo, oltre ad essere più dolce del malto, ha un colore più chiaro e una consistenza meno densa.

Malto di cereali
Il Malto di cereali può essere un’interessante alternativa allo zucchero (che, come abbiamo visto, sarebbe opportuno eliminare dalla nostra alimentazione). In ogni caso, il suo indice glicemico non è propriamente basso, quindi sarebbe bene usarlo con parsimonia e, per dolcificare preferire la frutta (come abbiamo visto già nelle alternative allo zucchero).
Secondo il metodo tradizionale, il malto si ottiene aggiungendo orzo germogliato al cereale cotto (riso, orzo, mais, grano). L’orzo germogliato infatti, sviluppa degli enzimi che attivano un processo molto simile a quello che avviene durante la digestione, che permettono di trasformare l’amido (polisaccaride composto da lunghe catene di glucosio legate tra loro) contenuto nei cereali in maltosio (disaccaride composto da due molecole di glucosio), ovvero zuccheri più semplici, quindi più dolci.
Essendoci, però, presenza di orzo (che contiene glutine), il malto non è adatto ai celiaci.

Sciroppo di cereali
La produzione dello sciroppo di cereali sfrutta lo stesso principio del malto, ma anziché partire dall’orzo germogliato, si utilizzano degli enzimi purificati che attiveranno la scissione dell’amido del cereale. Il risultato è un prodotto che ha un contenuto più alto di zuccheri semplici (rispetto al malto), quindi un Indice Glicemico più alto. Il vantaggio è che si usa un solo cereale; quindi, in caso di riso o mais, lo sciroppo ottenuto sarà senza glutine.
Tendenzialmente, quindi, lo sciroppo di riso o di mais può essere utilizzato anche dai celiaci.
Consideriamo comunque che la celiachia è una condizione in cui l’organo milza-pancreas ha un deficit energetico. Per cui, l’utilizzo di prodotti ad alto indice glicemico potrebbe aggravarne la condizione.
Un rischio abbastanza concreto per i celiaci è quello del diabete, come sta di fatto accadendo oggigiorno, grazie per l’appunto ad un indebolimento dell’organo e all’utilizzo dei prodotti gluten-free offerti dal mercato, spesso ad alto indice glicemico (con presenza di amido di mais, sciroppo di glucosio fruttosio da mais, fecola di patate, ecc) e con un alto contenuto di grassi, spesso di pessima qualità.

A breve qualche ricetta.

Cosa mettere nella nostra dispensa?


Che cosa non dovrebbe assolutamete mancare nella nostra dispensa per stare in salute?

  • Cereali non industrialmente raffinati (100% integrali). Se vogliamo utilizzare il pane scegliamolo a lievitazione naturale, preparato con farine di grani antichi e magari preparato in casa, è più facile di quello che pensi.
  • Un’ampia varietà di verdure di stagione (le patate non sono raccomandate), sempre fresche, protettive per numerose malattie e detossificanti.
  • Legumi, che rallentano la velocità di assorbimento del glucosio, ci aiutano a tener basso il colesterolo. Qualche volta il pesce (al posto dei legumi), in quanto il grasso del pesce (acidi grassi omega 3) ha proprietà antinfiammatorie e antitumorali. Ottimo il nostro pesce azzurro.
  • Frutta, inclusa la frutta secca (semi oleosi) che sarà il modo migliore per la preparazione dei nostri dolci. Per dolcificare, saltuariamente, potremo utilizzare il malto di cereali, e magari in una prima fase di cambiamento, per abituare il palato.  Immancabili i semi oleosi, come mandorle, noci, nocciole, ecc.
Tra i condimenti, olio di qualità: ottimo l'extra vergine di oliva. Interessanti anche altri oli, purché biologici e spremuti a freddo.
Sale preferiamo quello marino integrale. Altri condimenti come gomasio (meglio se autoprodotto), tahin (ottima base per le creme e l’hummus). Le alghe possono aiutarci ad arricchire i nostri piatti di sali minerali.
Vivamente suggeriti prodotti come miso, tamari/shoyu, umeboshi, per le loro magnifiche proprietà. Anche se vengono dalla tradizione orientale, sono preparati con ingredienti del nostro clima (la soia è un legume coltivato anche Italia, esattamente come i fagioli che furono importati a seguito della scoperta dell’America) e ora prodotti anche in Italia.
Nella preparazione dei dolci si possono utilizzare agenti lievitanti non chimici come pasta madre, cremor tartaro, bicarbonato di sodio.
Non possono poi mancare le spezie quali lo ZENZERO e la CURCUMA, antinfiammatorie e protettive. Via libera anche a tutte le nostre erbe aromatiche (rosmarino, timo, maggiorana, menta,prezzemolo...), ottimi insaporitori ricchi di proprietà benefiche .